LENTICCHIE

lenticchieConsigli pratici per la cottura
Si tratta dei legumi più veloci e semplici da preparare e questo perché non hanno bisogno necessariamente dell’ammollo prima della preparazione.
Le lenticchie non necessitano dell’ammollo; tuttavia se avete carenza di ferro è sempre preferibile metterle in ammollo almeno un’ora (o anche di più, fino a 12 ore) prima di cucinarle. In molti consigliano sempre di mettere in ammollo le lenticchie prima di cucinarle e questo perché facilita sia la cottura che la digeribilità. Durante l’ammollo il seme si “risveglia” per prepararsi a germogliare, quindi il suo valore nutritivo migliora.
Dopo l’ammollo, eliminate sassolini, foglie o legumi rovinati che vengono a galla e sciacquate con cura sotto il getto dell’acqua corrente.
Per quanto concerne la cottura, se non volete mettere le lenticchie in ammollo, potete cucinarle ancora secche semplicemente mettendole in una pentola di acciaio o di coccio con acqua, volendo semi di finocchio o una foglia di alloro, e coprendo poi la pentola con un coperchio e lasciando cuocere a fuoco lento per circa 30-40 minuti.
Le lenticchie, al pari degli altri legumi, aumentano di volume di almeno 2 volte quando vengono cotte, il che significa che dovrete dosare bene l’acqua al fine di evitare che, in fase di cottura, si possano bruciare. Nel caso in cui non siete riuscite a dosare bene l’acqua, potete aggiungerla durante la cottura stessa, facendo però attenzione a riscaldarla prima; aggiungere acqua fredda durante la cottura potrebbe, infatti, non fare altro che inibirla e rendere le vostre lenticchie dure e insapore, quindi conviene tenere un pentolino già pronto con acqua calda.
Per facilitare ulteriormente la cottura delle lenticchie potete anche aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio nell’acqua di cottura. Non salare fino a fine cottura, per evitare che si induriscano.
Quando le lenticchie giungono a ebollizione, dovete ridurre la fiamma e coprire la pentola con un coperchio, facendo cuocere a fuoco lento per circa 30/40 minuti (.un tempo che varia a seconda della grandezza o della presenza o meno della buccia. E’ evidente, infatti, che le lenticchie decorticate necessitano di una cottura più breve rispetto alle lenticchie ancora fornite di buccia).
Durante la cottura rimescolate alcune volte le lenticchie fino a che queste non diventano morbide; fate attenzione, però, a non farle scuocere o disfare!
Pochi minuti prima del termine della cottura, aggiungete il sale.
Quando cucinate le lenticchie non mescolate mai qualità diverse, in quanto ognuna di queste ha un proprio tempo di cottura, e aggiungete il sale solo dopo la cottura in quanto altrimenti le vostre lenticchie potrebbero indurirsi senza cuocersi alla perfezione.
Se utilizzate la pentola a pressione per cucinare le lenticchie aggiungete durante la cottura un po’ d’olio, così da evitare che la schiuma dell’acqua finisca con il bloccare la valvola di sicurezza.
Sia che utilizziate le lenticchie secche che quelle in barattolo, per cuocere bene le lenticchie è buona norma aggiungere il sale solo a fine cottura; per quanto riguarda la tipologia di padella, preferite sempre quelle in terracotta o in acciaio, mentre sono da scartare quelle in alluminio, in quanto possono annerire le lenticchie.
Una volta scolate, bloccatene la cottura con un getto d’acqua fredda. Si mantengono bene anche 4-5 giorni in frigo in un contenitore ermetico.
Notizie utili
La lenticchia è il legume più antico, di cui si legge un riferimento persino nella Bibbia. Originaria della Mesopotamia, oggi è coltivata in tutto il mondo. Le lenticchie si trovano sul mercato per lo più essiccate e quindi sono consumabili in ogni momento dell’anno.
Le lenticchie sono note per il loro elevato potere nutritivo.  Ricche di fibre, sali minerali e vitamine, le lenticchie sono considerate, fin dai tempi antichi, la carne dei poveri. Pur essendo nate come pietanza povera, dato il loro basso costo e l’alto valore nutritivo, oggi sono simbolo di ricchezza e fertilità, piatto tradizionale per la cena di Capodanno e per propiziare il nuovo anno.
Le lenticchie sono un alimento fortemente legato alla tradizione gastronomica italiana, un legume ricco di proteine, sali minerali, vitamine e privo di colesterolo, molto versatile da cucinare e adatto a preparare diversi tipi di piatti.
Esistono diverse qualità di lenticchie che si differenziano tra loro per grandezza e colore, sebbene le più diffuse e anche le più saporite siano le lenticchie piccole e marroni, vendute sia essiccate che già cotte.
Le lenticchie hanno eccezionali effetti benefici per la nostra salute e sono particolarmente indicate per combattere la sonnolenza e la mancanza di concentrazione, aiutando la memoria.
Sono una buona fonte di proteine vegetali e carboidrati complessi, magnesio, fosforo e vitamine del gruppo B. Contenendo sia vitamina C che ferro, favoriscono l’assorbimento di quest’ultimo e sono, dunque, indicate in caso di anemia e per chi segue una dieta vegetariana e vegana.
Grazie all’elevata quota di fibre e alla scarsa quota di grassi (di tipo insaturo) sono valide alleate nella lotta e nella prevenzione dell’ateriosclerosi. Sono, inoltre, utili in caso di stitichezza. Hanno buone proprietà antiossidanti; contegono infatti flavonoidi e niacina.
Il consumo di lenticchie aiuta a mantenere sotto controllo il livello del colesterolo nel sangue, nonché quello degli zuccheri: sono, quindi, indicate per chi soffre di diabete e vuole evitare picchi glicemici. Questo prezioso alimento è fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari: secondo alcuni recenti studi, pare, infatti, che riducano il rischio di contrarre malattie coronariche, se consumate regolarmente.
Questi legumi sono altamente digeribili e facilitano, la digestione: occorre, però, favorire questa caratteristica condendole con dell’origano o del timo.
Le lenticchie non contengono glutine e sono quindi adatte nella celiachia. Sono sconsigliate per i malati di ulcere a livello gastrico, colite, gotta e di uremia, perché fonte di purine.
Le lenticchie contengono circa 116 calorie per 100 grammi di prodotto.
  • Idoneo per i celiaci: al giorno d’oggi questo tipo di legume è consigliato dai dietologi in quanto, oltre a contenere una buona percentuale di fosforo e potassio, è molto digeribile e non contiene ne grassi ne colesterolo. Un’altra proprietà delle lenticchie è che non contengono glutine e sono quindi da considerarsi un ottimo alimento per i celiaci.
  • Proprietà Antitumorali: le lenticchie sono considerate tra i legumi quelli contenenti maggiori proprietà antiossidanti e, insieme all’alto contenuto di isoflavoni rappresentano un ottimo alleato nella prevenzione di alcune forme di tumore con tutti i benefici che ne conseguono per la salute.
  • Sostituiscono carne e pesce: come tutti i legumi le lenticchie sono ricche di proteine vegetali e per questo motivo rappresentano una valida alternativa agli alimenti di origine animale che contengono invece colesterolo. Possono quindi essere consumate come secondo piatto in sostituzione della carne o del pesce.
  • Abbassano il colesterolo: il buon contenuto di fibre alimentari contribuisce a regolarizzare l’attività dell’intestino e a tenere sotto controllo il tasso di colesterolo nel sangue. Grazie al fatto che contengono pochissimi grassi insaturi permettono di prevenire alcune patologie cardiovascolari.
  • Zucchero nel sangue: l’assunzione di lenticchie rallenta l’assorbimento dei carboidrati da parte dell’organismo venendo così in aiuto a chi soffre di diabete. Lo zucchero proveniente dalla digestione viene assorbito dall’organismo molto lentamente così da evitare picchi di glicemia.
  • Sistema nervoso: l’equivalente di una tazza di lenticchie cotte fornisce quasi l’intero fabbisogno di acido folico (vitamina B9) per una persona adulta. Questa vitamina è utile per il buon funzionamento del sistema nervoso, nella produzione di energia ed è necessaria per la sintesi del DNA.
  • Anemia: sono anche ricche di ferro, un minerale utilizzato dal corpo per la produzione di globuli rossi. Una carenza di ferro può portare a sviluppare l’anemia o anche problemi neurologici come  il deficit dell’attenzione.
  • Senso di sazietà: a differenza degli altri alimenti che causano improvvisi picchi di zuccheri nel sangue costringendo l’organismo a bruciare grandi quantità di zucchero in poco tempo, le lenticchie possono mantenere i livelli di zucchero stabili per lungo tempo e di conseguenza anche il senso di sazietà.
  • Digestione: gli studi hanno dimostrato che la fibra insolubile non solo è utile per la prevenzione della stitichezza ma favorisce anche il processo digestivo e previene la sindrome dell’intestino irritabile.
  • Malattie cardiache: uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine ci suggerisce che una dieta ricca di fibra aiuta a prevenire le malattie cardiache. Lo studio ha preso in considerazione 10.000 persone per un periodo di 19 anni. I risultati hanno confermato che le persone che assumevano più fibra attraverso l’alimentazione riducevano del 12 % il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Non è però solo la fibra ad apportare benefici alla salute del cuore, le lenticchie contengono anche buone quantità di folati e di magnesio che sono importanti per mantenere in salute le pareti dell arterie.
  • Muscolatura: i nostri organi ed i muscoli in particolare necessitano di un costante rifornimento di proteine per funzionare correttamente. Le lenticchiesono un alimento ideale per il nostro organismo in quanto contengono molti dei costituenti di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene. In particolar modo le lenticchie contengono tutti gli aminoacidi essenziali.
  • Arteriosclerosi: uno studio condotto dal Department of Cereal and Foods Sciences nel nord Dakota, ha dimostrato come gli antiossidanti presenti nelle lenticchie diminuiscono sensibilmente il rischio di sviluppare l’arteriosclerosi.
  • Donne in gravidanza: sono ricche di acido folico la cui presenza nella giusta quantità previene i difetti della nascita. Uno studio condotto al Rowett Research Institute di Aberdeen, in Inghilterra, ha dimostrato come molto spesso una carenza di acido folico ha spesso come conseguenza un difetto al tubo neurale.
Tratto e Modificato da Donna Moderna.com , Mister Loto
e varie altre fonti da web
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