LATTE di MANDORLA

Produrre da soli il LATTE di MANDORLA, o qualunque latte vegetale, ha un suo perchè, in quanto si dispone di un prodotto che non subisce alcun procedimento industriale.
Il procedimento è semplicissimo, anche se risulta un po’ laborioso, però… almeno una tantum vale la pena provare una produzione home-made.
Stesso procedimento per tutti i latti da frutta secca.
Difficoltà: bassa
– Preparazione: 20 min + tempo di ammollo (minimo 5/8h.)
Dosi per: 4/6 porzioni
– Costo: basso
Ingredienti :
  • 100 grammi di mandorle
  • 30/50 gr zucchero di canna (o malto di riso)
  • 1 lt acqua
  • facoltativi: vaniglia, cannella , zenzero – a scelta
Istruzioni :
Mettete 100 grammi di mandorle in ammollo in acqua calda con un cucchiaio di bicarbonato per 3/4 ore. Scolare e sciacquare le mandorle, quindi aggiungere altra acqua a temperatura ambiente o tiepida e lasciare in ammollo altre 8 ore.
 La frutta secca, così come i legumi ed i cereali, grazie l’ammollo vengono “attivati”, azione indispensabile per renderli più leggeri ma allo stesso tempo più ricchi di nutrienti; esaltando i nutrienti, si rendendono più facilmente assimilabili dall’organismo e digeribili anche per chi soffre di disturbi gastrointestinali
(Vedere Consigli  fine post:”Perchè mettere in ammollo noci, semi e cereali è importante“)
Aggiungere acqua fino ad arrivare ad un litro e zucchero di canna a piacere (30/50 grammi o pari quantità di malto di riso).
Volendo un sapore neutro e non dolce, non mettere zucchero ma un pizzico di sale, che esalta piacevolmente il gusto della mandorla
Frullare a velocità 5 per 3 minuti e a velocità 10 per altri 3, quindi filtrare (si può utilizzare un colino a maglie fini o l’organza di un sacchetto di confetti o garza o un panno sottile – da lavare sotto un getto di acqua calda corrente, senza saponi e ogni tanto metterlo in una ciotola con acqua e un po’ di aceto nel microonde fino a bollore, e poi risciacquare).
Ci si può divertire facendo prove per ottenere sapori diversi: tostare le mandorle, aggiungere vaniglia, cannella , zenzero…
Schiacciare bene il residuo, o farlo passare nello schiacciapatate, ricavando ancora un pochino di latte e un’okara – così si richiama il residuo – asciutta e morbida.
E’ consigliabile il consumo giornaliero, entro 24 ore; per evitare che vada a male, è possibile scaldarlo a 70° e conservarlo in frigo un paio di giorni.
L’okara non si butta, ma si tosta per farne farina: schiacciare in una teglia come per fare una pizza e mettere nel forno a 100 gradi fino a tostatura (dipende dal forno, circa 20/30 minuti) e poi frullare con il bimby; oppure metterla in forno dopo aver sfornato qualcosa e lasciarla fino a raffreddamento – non sarà sufficiente una volta sola ma almeno due, ma così si evita di accendere il forno apposta.
Conservazione :
E’ consigliabile il consumo giornaliero, entro 24 ore; per evitare che vada a male, è possibile scaldarlo a 70° e conservarlo in frigo un paio di giorni.
Consigli : Perchè mettere in ammollo noci, semi e cereali è importante:
L’ammollo in acqua calda neutralizza anche gli enzimi inibitori presenti in tutti i semi, e favorisce la produzione di numerosi enzimi benefici. L’azione di questi enzimi aumenta anche la quantità di molte vitamine, specialmente quelle del gruppo B. Durante il processo di macerazione e fermentazione, il glutine e altre proteine ​​difficili da digerire sono parzialmente distrutte e il vostro apparato digerente dovrà quindi lavorare di meno.
Basta pochissimo sale meglio se si usa del bicarbonato e si ha un qualche cosa di digeribile e senza perdita di minerali, assumendo pochissimo sodio. Certo questo sempre in dipendenza dell’acqua che si usa, se è ricca di minerali, là possiamo parlare di qualche minerale altrimeni, la perdità ci sta ed è pesante.
1. Per rimuovere o ridurre l’acido fitico.
2. Per eliminare o ridurre i tannini.
3. Per neutralizzare gli enzimi inibitori.
4. Per favorire la produzione di enzimi benefici alla digestione.
5. Per aumentare la quantità di vitamine, soprattutto quelle  del gruppo B.
6. Per abbattere il glutine e facilitare la digestione.
7. Per rendere le proteine ​​più facilmente disponibile per l’assorbimento.
8. Per evitare carenze di minerali.
9. Per aiutare a neutralizzare le tossine nel colon e mantenerlo pulito.
10. Per prevenire molte malattie.
L’acqua di ammollo delle noci e  dei semi dovrebbe sempre essere scartata e mai usata per la preparazione dei cibi, io di solito la utilizzo per innaffiare le piante.
Usare una ciotola di vetro o di acciaio inox e cambiare l’acqua due o tre volte nel corso dell’ammollo. Immergere le noci e i semi da 20 minuti fino 2 o 3 ore anche se l’ideale sarebbe una notte intera in frigorifero. In generale, per le noci più dure ci vorrà più tempo per ammorbidirle. Se la vostra ricetta richiede noci e semi in ammollo e avete poco tempo possono bastare anche solo 20 minuti, ma fate attenzione alla fase di risciaquo. Altrimenti, pianificate in anticipo l’ammollo per una notte in frigorifero in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. L’ammollo in contenitori di plastica non è generalmente raccomandato perchè la plastica può rilasciare sostanze nocive nel cibo.
TEMPI DI AMMOLLO.
Mandorle – 8-12 ore a temperatura ambiente.
Anacardi – 2.2 1/2 a temperatura ambiente.
Noci – 4 ore a temperatura ambiente.
Semi di sesamo – 8 ore a temperatura ambiente.
Semi di girasole – 2 ore a temperatura ambiente.
BENEFICI dell’AMMOLLO
–          Ricetta modificata, tratta dal gruppo Bimby Vegan – Vincenzo Genovese.

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